04 gennaio 2011

Calza fatta con la carta

Quando ho saputo della Befana devo dire che sono rimasta di stucco: UNA VECCHIA STREGA che porta dolci ai bambini per l'Epifania... quasi mi metto a piangere...

Io sono cresciuta con i Tre Re Magi. Tre davvero. Re davvero. Magi e magici davvero. Da me non si era clienti di Babbo Natale, fino adesso non so come farò con Emma e la grande illusione di Babbo Natale che si coltiva in Italia, perchè questo signore mi sembra più invento della Coca-Cola (con tanto di colori "alla Coca-Cola") che tradizione vera. Da me c'era San Nicolás (San Niccolò), che portava dolcetti ai bambini, anche Gesù Bambino li portava con il suo arrivo.

I Tre Re Magi, nel centro del Messico, sono davvero una cosa pazzesca. Una tale illusione e attessa non la si sente mai con tale intensità finchè non si aspetta un figlio. Le scarpe pulite si lasciano sotto l'albero con la letterina dentro, vicino alla porta o finestra più grandi della casa, si sa che arrivano con un cavallo, un camello e un'elefante, hanno bisogno di spazio per entrare. La sera del 5 gennaio non si riesce più a chiudere occhio. I giorni prima sono tutti preparativi per la lettera, le scarpe si lucidano 10 volte e anche di più, si prende pure il fieno, si cerca un secchio, 2, 3 secchi servono, anche le bestie devono rifocilarsi... si avvistano le stelle, si vedono i tre (in realtà, si tratta della cintura di Orione) e con una vocina tutta illusione dicevamo: "Guarda mamma, stanno arrivando!". E la mamma diceva: "Sì, vedi?, stanno scendendo". Mi conmuovo mentre scrivo queste cose.
Che gioia il 6 gennaio la mattina scorprire tutti i doni, uscivamo fuori a giocare con gli altri bambini, giocavamo tanto tanto tanto, con papà, con mamma, con i cugini, con tutti. La sera eravamo stanchi e con le guance arrossate, tagliavamo la "Rosca de Reyes" e si bevevamo cioccolata calda. Sono state le giornate più belle della mia vita : )

Quest'anno a Emma i Re Magi gli porterano qualcosina, io scriverò la sua lettera e pulirò le sue scarpe. La Befana arriverà anche, quest'anno gli porterà la sua calza perchè i prossimi anni possa metterla in attesa di dolcetti (l'idea del carbone mi orrorizza... piuttosto che gli porti meno dolciumi, ma non un carbone...)

*Come fare una calza di carta*

Serve carta da pacco oppure un sacchetto pulito con qualche decorazione che vi piaccia. Io ho riutilizzato un sacchetto marrone dell'Ikea, servono anche rittagli di carta colorati, filo, macchina da cucire.
Su altri blog ho visto cose fatte con la carta cucita, mi è sembrata un'idea molto originale.


Per lo stampo a forma di calza ho disegnato una su autocad, mi piacerebbe condividerla ma ho fatto un vero pasticcio perchè a casa ho solo una stampante A4 quindi, ho dovuto fare la calza "a pezzi" per stamparla e poi riassemblarla. Comunque, voi potete disegnare una calza, vero?


Una volta tagliati i due lati della calza, ho ritagliato dei cerchi di cartoncino giallo a modo di decorazioni. Avrei voluto una calza a righe, ma avrei avuto bisogno di almeno 1 ora in più ed Emma tornava a casa prima quindi, una calza con le bolle : )


Prima ho cucito tutte le bolle, poi il manico e alla fine, ho unito i due pezzi per formare la calza...




Ecco la calza : )

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